UNESCO
Patrocinio a minimovingAlps


 
Silvia Rutigliano
 

La Commissione svizzera per l'Unesco ha deciso di accordare il suo patrocinio all'insieme del progetto minimovingAlps. Come si ricorderà, anche la Val Bregaglia era stata coinvolta in un progetto che aveva interessato le Scuole dell'infanzia, delle quali i bambini e le bambine erano stati stimolati a fotografare il loro ambiente per poi costruirci sopra delle storie, disegnare e tanto altro.

Il risultato di tutto questo lavoro, svoltosi nell'arco dell'anno scolastico, era stato esposto nel Pretorio di Vicosoprano nei mesi di settembre e ottobre 2005. Programmi analoghi si sono svolti in Vallemaggia (Ticino) e sono tuttora in corso nella Valle d'Anniviers (Vallese). Questo risultato è stato raggiunto in quanto la suddetta Commissione ha riconosciuto una convergenza di obiettivi fra il progetto fotografico avviato e realizzato dalle scuole con minimovingAlps e gli obiettivi dell'Unesco, in particolare della propria Sezione Educazione e società nell’ambito della formazione della prima infanzia. Di seguito le motivazioni espresse dalla Commissione.

«In primo luogo, il progetto si propone di dare la possibilità ai bambini in età pre-scolastica (3-7 anni) di esplorare il proprio ambiente naturale, sociale e culturale di riferimento attraverso la fotografia e l’apprendimento degli aspetti tecnici e ludici ad essa legati. Il percorso didattico previsto dal progetto poggia sulle competenze didattiche delle scuole dell’infanzia coinvolte e contribuisce alla sperimentazione di modelli formativi di base che perseguono lo scopo di favorire il passaggio dall'apprendimento informale al sistema formativo, prendendo in maggiore considerazione le esigenze del bambino.


Novità 2007

 



«In secondo luogo, la messa a disposizione al pubblico (famiglie, autorità locali, interessati) del materiale fotografico raccolto nell’arco di un anno, permette di confrontare le osservazioni espresse dai bambini – la loro visione dell’ambiente naturale, sociale e culturale in cui vivono – con l’interpretazione del pubblico adulto chiamato a prenderne atto.

Questo evento pubblico, contribuisce ulteriormente alla diffusione del concetto di formazione in senso ampio, vale a dire quello che considera il bambino inserito nel suo contesto ambientale, e afferma l’intenzione di considerare e approfondire gli aspetti espressi attraverso il lavoro fotografico.

«Infine, il progetto si avvale dell’esperienza di progetti pilota già avviati in Vallemaggia e in Valle Bregaglia, nonché delle competenze scientifiche e specialistiche del Laboratorio di Ingegneria della Formazione e dell’Innovazione (LIFI) della Facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università della Svizzera italiana (USI) con sede a Lugano».

Novità 2007